Cosa Succede Al Tuo Organismo Quando Fumi

Cosa Succede Al Tuo Organismo Quando Fumi

Molti fumano e non sanno nemmeno cosa stanno ingerendo all’interno del proprio corpo.

Anche se ora la comunicazione è chiara e tutti dovrebbero conoscere i danni del fumo sull’organismo umano, molti ancora sottovalutano l’entità degli effetti. Sostanze chimiche come benzene, formaldeide, catrame, arsenico, cadmio, cromo e monossido di carbonio sono dannose per l’uomo perché hanno effetti confermati sulla salute.

Tutte queste sostanze hanno la capacità di provocare mutazioni del DNA che sono alla base dello sviluppo di malattie gravissime che possono portare addirittura alla morte. Ecco perché è così importante smettere di fumare.

Questo mix micidiale in verità ha anche un odore e sapore sgradevole, purtroppo però il fumatore diventa presto dipendente per via della nicotina, la sostanza responsabile della dipendenza al fumo. Se ti interessa approfondire, leggi l’articolo dove elencoi principali componenti del fumo di sigaretta.

Quando pensiamo ai danni del fumo pensiamo subito ai polmoni e alle vie respiratorie, ma in realtà non sono i soli a subire le conseguenze del fumo.

Unaricerca pubblicata nel 2007 da un gruppo di ricercatori di Taiwan ha evidenziato che, a parità di altri fattori ambientali e genetici, i fumatori avevano più probabilità di sviluppare calvizie.

Mauro Ferrante, Achille Cernigliaro, Palmira Immordino, Salvatore Scondotto Prevalenza di sovrappeso e obesità Questione meridionale o disagio sociale?Non è buona quanto una sigaretta, non toglie la voglia di fumare e altro non è che un’altra schiavitù, una schiavitù che sposta il problema invece di risolverlo.

Vuoi provare lo stesso? Fallo pure, ma sappi che non si tratta di un metodo che ha risolto il problema con il fumo di tante persone.

I più fortunati sono passati ad una nuova dipendenza (questa volta psicologica più che fisica), e i meno fortunati, dopo un investimento di un centinaio di euro, sono tornati inesorabilmente alle sigarette.

La forza di volontà: è quello che ti manca! Sei intossicato e innamorato, ma della persona e della cosa sbagliata. La sigaretta non ti restituisce amore, non ti offre momenti di incredibile felicità, non ti darà un figlio.

Al massimo sarà vicino a te fino all’ultimo dei tuoi giorni, ma non per vegliarti e curarti, ma per infliggerti gli ultimi colpi, la parola “fine” su una vita che ha condizionato e manipolato.

Il fumo, poi, agisce direttamente sulla circolazione sanguigna, andando ad ostruire le arterie ed innalzando la pressione e la frequenza cardiaca.

Ne consegue un rischio raddoppiato sia di arresto cardiaco che di contrarre malattie cardiovascolari potenzialmente mortali.

E se questo da solo non basta a motivarti per smettere di fumare, sappi anche che tra gli effetti diretti del fumo sulla circolazione sanguigna vi è anche un attacco frontale virilità.

Le alterazioni del flusso sanguigno provocate dal fumo, infatti, possono determinare una diminuzione della capacità erettile, che accresce del 50% rispetto ad un non fumatore il rischio di impotenza.

Per le donne, invece, poiché il fumo altera l’equilibrio degli ormoni, aumenta il rischio di infertilità e di menopausa precoce.

Una donna in gravidanza poi, se continua a fumare durante la gestazione ha una più elevata possibilità di rischio di incorrere in un aborto non programmato.

In più, i bambini che stanno a contatto con i fumatori, sono particolarmente soggetti ad otiti e tonsilliti. Insomma, se non è sufficientemente il danno alla tua salute, dovresti comunque valutare di smettere di fumare, se non altro per il bene di quella dei tuoi figli.

Spesso il trinciato viene fumato senza filtro, in molti casi le le sigarette fatte in casa sembrano meglio ma sono più zeppe di nicotina di quelle comprate, dunque già da questo punto di vista, gli effetti sono tutt’altro che minori”.

Poi aggiunge: “Il grosso delle sostanze tossiche delle sigarette non viene dal confezionamento in laboratorio, ma è già presente nella fase di coltivazione del tabacco, a causa dei fertilizzanti e del diserbante usato”.

Secondo Zagà, nel tabacco “naturale” è possibile che ci siano meno, o non ci siano affatto, additivi come la liquirizia o il mentolo. Ma il problema rimane: praticamente tutte le coltivazioni usano i polifosfati come fertilizzante.

Questa sostanza – spiega lo specialista – quando viene bruciata a circa 960 gradi, che è proprio il calore sviluppato da una sigaretta accesa, si trasforma in polonio, sostanza radioattiva. Essendo in stato gassoso, questo viene inalato da chi fuma. E si deposita nell’apparato polmonare anche per 138 giorni”.

La nicotina è il perno attorno al quale ruota il fenomeno dell’aumento di peso al momento in cui si spezza la dipendenza dal tabagismo.

La nicotina stimola il sistema nervoso simpatico (motore dell’attività fisica), riducendo l’appetito.

Risultato: nel momento in cui si smette di fumare, si mangia un po’ di più (200 o 300 calorie supplementari al giorno).

D’altra parte la nicotina frena l’accumulo dei grassi e aumenta artificialmente il dispendio energetico. Una grande fumatrice brucia cosi circa 200 calorie al giorno in più di una donna che non fuma, un quantitativo che rappresenta l’equivalente calorico di un cornetto e mezzo.

A causa degli effetti della nicotina sull’organismo, le fumatrici pesano in media 4 chili in meno delle non fumatrici.- Dopo aver smesso di fumare, le ex fumatrici recuperano questo deficit ponderale.

L’aumento di peso che segue la disassuefazione dal fumo rimane tuttavia moderato (4 chili me media nelle donne). Meno 4 chili quando si fuma, più 4 chili quando si smette: il peso medio delle ex fumatrici è quindi lo stesso di quello delle donne che non hanno mai fumato.

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